Immobiliare

Case dei VIP: come si progetta una residenza per chi non deve essere visto

Accessi controllati, alberature strategiche, darsene coperte. La geografia della privacy nelle ville di alto livello del Garda.

30 marzo 2026·5 min di lettura·Andrea Dallamano

Progettare una residenza per un cliente di altissimo profilo, sul Garda, significa lavorare più sugli invisibili che sui visibili. La domanda non è solo estetica: è tecnica, e attraversa quattro dimensioni.

La prima è l'accesso. Un cancello carrabile che dà sulla strada è il punto debole di qualsiasi residenza. Le soluzioni professionali prevedono accessi doppi (un primo cancello per il personale e uno principale per gli ospiti), telecamere ad alta risoluzione, un breve tratto di strada privata alberata che nasconde la casa dalla strada pubblica.

La seconda è l'alberatura. Cipressi, cedri, allori, viburni disposti su più piani creano una schermatura totale dalla riva opposta del lago — dove il potenziale osservatore, con un teleobiettivo, può fotografare a due chilometri di distanza. La progettazione paesaggistica deve tenere conto della curva del terreno, dell'altezza a maturità delle essenze, e dei coni ottici dalla superficie del lago.

La terza è la darsena. Una darsena coperta o parzialmente coperta consente il ricovero della barca senza esporne il modello e le targhe. È una soluzione che sul Garda si vede sempre più spesso nelle ville nuove di alto livello.

La quarta è la sicurezza fisica: sistemi di videosorveglianza integrati, vetri antisfondamento sugli affacci accessibili, stanze sicure. Non è paranoia: è la nuova normalità dell'alto immobiliare mediterraneo.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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