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Le dimore dei VIP sul Lago di Garda: dove vivono le star

Da Gardone Riviera a Sirmione, un viaggio tra le ville più discrete e desiderate del lago, tra glorie del passato e nuove ospitalità silenziose.

18 giugno 2026·7 min di lettura·Andrea Dallamano

Il Garda ha sempre avuto un'aristocrazia riservata, e negli ultimi vent'anni si è aggiunta una nuova generazione di ospiti internazionali che sceglie il lago proprio per quello che non offre: nessun red carpet, nessuna piazza fotografata, nessun molo pubblico. È qui che sta la sua forza. La distanza da Milano è misurata in minuti, non in ore, e la sponda bresciana continua a proteggere le proprie residenze con la stessa cura con cui custodisce i suoi limoneti.

Villa Feltrinelli, a Gargnano, è forse l'emblema più noto: neogotica, costruita a fine Ottocento e trasformata in Grand Hotel a cinque stelle, ha ospitato Mussolini durante la Repubblica di Salò e oggi accoglie una clientela che paga con discrezione per un servizio da residenza privata. Poco più a sud, a Fasano, il complesso di Villa Feltrinelli e le residenze del Grand Hotel Fasano guardano lo specchio d'acqua da un parco secolare, mentre la villa dei Feltrinelli editori resta un riferimento silenzioso della borghesia illuminata italiana.

Sirmione ha la sua leggenda: Villa Callas, dove Maria Callas visse gli anni con Giovanni Battista Meneghini, esiste ancora sulla penisola e resta una delle case più ricercate quando torna sul mercato, cosa che accade una volta ogni generazione. Poco distante, sulla strada per Colombare, si trova la casa che fu di Gianni Rivera, e più in là quelle di diversi imprenditori bresciani e veronesi che preferiscono un tenore quieto a qualsiasi ostentazione.

Gardone Riviera è un capitolo a sé. Il Vittoriale degli Italiani domina il paese con la sua cittadella-monumento, ma tutto attorno — sulle colline che salgono verso San Michele — si estende una costellazione di ville liberty di industriali tedeschi, austriaci e milanesi. Molte non compaiono in nessun annuncio: cambiano mano attraverso reti fiduciarie, con notai locali che si conoscono da decenni.

Nella Valtenesi, tra Padenghe e San Felice, la geografia dei VIP è più agricola: tenute con vigneti di Chiaretto, uliveti storici, borghi rurali riconvertiti a residenza principale da imprenditori del lusso e finanzieri milanesi che qui vivono il weekend lungo. È la faccia più raffinata e meno ovvia del Garda, quella che ha rimpiazzato negli ultimi dieci anni la corsa alla prima fila sul lago.

Cosa cerca oggi chi compra a questi livelli? Meno metratura, più qualità. Meno vetrate, più materia. Meno piscine olimpioniche, più giardini progettati da paesaggisti veri. E soprattutto una certezza: che nessuno pubblicherà mai una foto della loro barca all'ormeggio.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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