Garda

Salò: la capitale discreta della sponda bresciana

Palazzi rinascimentali, la Repubblica Sociale, un lungolago di tre chilometri e la miglior gelateria del lago. Ritratto della città che non ha mai voluto essere turistica.

5 gennaio 2026·5 min di lettura·Andrea Dallamano

Salò è una piccola città, ma nel Garda è una capitale. Sede della magnifica Patria della Riviera dalla fine del Quattrocento all'arrivo di Napoleone, poi capitale amministrativa della sponda bresciana, infine capitale nominale della Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 e il 1945: nessun altro paese del lago ha una densità storica paragonabile.

Il centro storico è un piccolo capolavoro di urbanistica veneziana: il Duomo tardogotico dell'Annunciata, il Palazzo della Magnifica Patria, il Vicolo del Fischio, i portici del lungolago. La passeggiata sul lago, tre chilometri di lastricato in porfido con la vista che si apre sul golfo, è una delle più belle d'Italia.

Salò non è mai stata veramente turistica nel senso di Sirmione o Limone: è una città residenziale con un turismo residenziale, spesso italiano di alto profilo. Molti industriali bresciani hanno qui la seconda casa, o l'appartamento in centro. L'immobiliare storico è stabile, con quotazioni che rispecchiano la qualità: gli appartamenti d'epoca nei palazzi affacciati sul golfo superano regolarmente i 12.000 euro al metro.

Da sapere: la gelateria Bedussi, dal 1930, è considerata da molti gastronomi la migliore del Garda. Un dettaglio che spiega molto della città.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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