Garda

Valtenesi: l'entroterra sofisticato che ha cambiato il Garda

Colline morbide, Chiaretto, uliveti secolari e cantine di riferimento. Perché la Valtenesi è diventata il vero cuore contemporaneo del Garda bresciano.

10 maggio 2026·5 min di lettura·Andrea Dallamano

Fino agli anni Novanta la Valtenesi era considerata la parte agricola del lago, quella che si attraversava per raggiungere Salò. Oggi è l'entroterra più sofisticato dell'Alto Italia settentrionale, e i suoi cinque comuni — Padenghe, Moniga, Manerba, Puegnago, San Felice del Benaco — hanno una densità di ristoranti stellati, cantine di autore e residenze private che pochi territori europei possono eguagliare.

La rinascita è passata dal vino. Il Chiaretto della Valtenesi, rosato di sola prima notte, è diventato negli ultimi quindici anni un riferimento internazionale, con vignaioli come Costaripa (Mattia Vezzola), Pratello, Cà dei Frati e Avanzi che hanno dettato uno stile mediterraneo asciutto, salino, gastronomico. L'olio extravergine ha seguito: il DOP Garda Bresciano, con le sue varietà Casaliva e Leccino, è tra i più eleganti dell'arco alpino.

L'architettura contemporanea di qualità è arrivata dopo. Studi come Camillo Botticini, Titus Bernhard, Massimiliano Camoletto hanno progettato residenze private che dialogano con il paesaggio senza forzarlo: volumi bassi, pietra locale, tetti a falda tradizionali reinterpretati, grandi vetrate schermate da pergole.

Il risultato è un tessuto residenziale in cui una tenuta agricola dell'Ottocento convive con una villa contemporanea, e nessuna delle due grida. Ecco perché la Valtenesi attira oggi acquirenti che scartano la sponda lago per scelta, non per prezzo: cercano una campagna sofisticata a venti minuti dall'aeroporto, non una casa vacanze da fotografare.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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