Sirmione fuori stagione: la penisola più bella d'Europa quando i turisti se ne vanno
Da novembre a marzo Sirmione ridiventa un borgo. Le Grotte di Catullo, le terme e il Castello Scaligero raccontati nella stagione giusta.
Sirmione è probabilmente il luogo più fotografato del Garda. Nei mesi di alta stagione la penisola si riempie a un ritmo che ne svilisce la natura: pullman, code al castello, ristoranti pieni. È un peccato, perché il vero volto di Sirmione emerge fuori stagione, in quei mesi che vanno da novembre a marzo, quando la nebbia mattutina sale dal lago e il paese torna ad appartenere ai residenti.
Le Grotte di Catullo — la villa romana all'estremità della penisola — sono state costruite tra il I secolo a.C. e il I d.C., probabilmente non da Catullo ma da una famiglia patrizia veronese. Sono l'esempio più imponente di residenza romana del nord Italia, e visitarle a gennaio, con il lago plumbeo e nessun altro visitatore, è un'esperienza che merita il viaggio.
Il Castello Scaligero, edificato nel Duecento sulla lingua di terra che protegge il porto interno, è uno dei rarissimi castelli europei circondato dall'acqua su tre lati. Le terme di Sirmione, alimentate dalla sorgente Boiola a 69 gradi, sono attive tutto l'anno e il complesso Aquaria offre l'esperienza di nuotare all'aperto in acqua sulfurea con il vapore che sale dal lago freddo.
L'immobiliare di Sirmione riflette questa doppia vita: le case della penisola valgono in media il 40% in più rispetto alla terraferma, ma sono anche più difficili da vivere per chi cerca residenza principale (accessi limitati, servitù storiche). Sono, di fatto, un mercato a sé stante.
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