911 Safari, Defender e Grand Tourer: il nuovo garage del Garda
Meno supercar, più veicoli 'sartoriali'. Perché sul lago le vetture più desiderate oggi sono quelle che uniscono eleganza, uso reale e carattere.
Il gusto automobilistico dei clienti del Garda è cambiato nell'ultimo decennio. Le supercar da parata — Lamborghini fluorescenti, McLaren carbon-look — sono diminuite. Sono aumentate invece le vetture con una storia di progetto forte, spesso restomod o preparazioni sartoriali, e i grand tourer di uso quotidiano.
La Porsche 911 Safari, nelle sue versioni ufficiali (Dakar) e nelle preparazioni artigianali di Kalmar, Singer e Ruf, è oggi la vettura più fotografata dai cancelli delle ville sulla Gardesana Occidentale: alza il baricentro della 911, monta pneumatici tassellati e reinterpreta l'auto sportiva come mezzo da montagna, adatto alle strade sterrate che dalla Valtenesi salgono verso il monte Manerba o il monte Baldo.
Sul fronte fuoristrada, il Land Rover Defender 130 e la Mercedes Classe G nella versione '4x4 al quadrato' hanno sostituito il vecchio SUV di lusso: sono veicoli capaci di raggiungere una tenuta in Valpolicella su strade bianche e, la sera stessa, di parcheggiare davanti a Villa Feltrinelli senza dissonanze.
Infine i grand tourer: Bentley Continental GT, Aston Martin DB12, Ferrari Roma. Auto pensate per fare Milano-Salò in un'ora senza fatica e per stare bene in un piazzale di gala. È il nuovo gusto del Garda: meno estremo, più maturo, ma non meno esigente.
Dalla stessa categoria
Ferrari classiche sul Garda: dalle Mille Miglia alle collezioni private
La sponda bresciana è terra di collezionisti storici. Un giro tra 250 GT, Daytona e Testarossa lungo la strada Gardesana Occidentale.
La Mille Miglia storica e il Garda: la corsa che ha inventato una geografia
Da Brescia a Roma e ritorno, la Freccia Rossa attraversa ogni anno la sponda bresciana. Come si vive la corsa più bella del mondo dal proprio giardino.
Porsche 911 aircooled sul Garda: manutenzione, restauro, valori
Le 911 raffreddate ad aria (1963-1998) sono il segmento più solido del collezionismo classico. Perché sul Garda esiste un ecosistema di rifermento.