Cibo & Vino

Chiaretto della Valtenesi: perché il rosato italiano più elegante nasce sul Garda

Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera. La ricetta di un rosato salino, gastronomico, sempre più internazionale — e i vignaioli da conoscere.

14 gennaio 2026·5 min di lettura·Andrea Dallamano

Il Chiaretto della Valtenesi è un rosato di sola prima notte: le uve — principalmente Groppello, con quote di Marzemino, Sangiovese e Barbera — restano a contatto con le bucce per poche ore, il tempo di prendere un colore salmone tenue e una struttura misurata. È la versione italiana più raffinata di una tradizione che nel resto del mondo è dominata dal Provence rosé.

Il disciplinare, aggiornato nel 2013 sotto la spinta di Mattia Vezzola (Costaripa) e di un gruppo di produttori riuniti nel Consorzio Valtenesi, ha spinto sulla qualità: rese basse, alcol contenuto, freschezza salina, servizio da vino gastronomico e non da aperitivo folkloristico. Il risultato: negli ultimi dieci anni il Chiaretto è entrato stabilmente nelle carte dei migliori ristoranti d'Europa.

I nomi da conoscere sono ormai un canone. Costaripa (Molmenti resta il cru di riferimento), Pratello, Cà dei Frati (soprattutto per il Rosa dei Frati e per i bianchi di Lugana), Avanzi, Le Chiusure, Pasini San Giovanni, Cascina La Pertica. Ognuno con uno stile personale, ma tutti riconoscibili come 'Valtenesi'.

La cosa più interessante è l'accoppiata con il territorio. Un Chiaretto giovane e un piatto di sardine di lago essiccate, o una tartare di trota, o un carpaccio di manzo di razza bruna alpina: sono abbinamenti che sul Garda funzionano da secoli, e che oggi conquistano sommelier da New York a Tokyo.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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