Olio del Garda: perché è tra i più eleganti al mondo
Casaliva, Leccino, Frantoio. Come il microclima del lago produce un extravergine più simile a un vino bianco premier cru che a un condimento.
Alla latitudine del Garda l'olivo cresce al limite settentrionale del suo areale mediterraneo. È esattamente questa marginalità climatica a produrre oli fini, delicati, dall'amaro e dal piccante misurati, molto lontani dai profili muscolari degli extravergini pugliesi o toscani.
La varietà regina è la Casaliva, autoctona del lago, che dà oli dorati con note di erbe fresche, mandorla dolce e un finale pulito. Il Leccino aggiunge equilibrio, il Frantoio complessità. L'olio DOP Garda si articola in tre sotto-denominazioni — Bresciano, Trentino e Orientale — con profili sensibilmente diversi.
Sul fronte bresciano, il DOP Garda Bresciano è prodotto da un ristretto gruppo di frantoi storici — Comincioli a Puegnago, Turri a Cavaion Veronese, Bonamini a Illasi, Manestrini a Soiano, oltre a decine di piccoli produttori familiari — che rappresentano l'aristocrazia dell'olio italiano.
Un buon olio del Garda si beve quasi come un vino: piccole quantità, temperatura ambiente, su pane bianco tostato. Ed è, oggi, uno dei souvenir gastronomici più apprezzati dai clienti internazionali che scelgono il lago come luogo di seconda residenza.
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