Cibo & Vino

Olio del Garda: perché è tra i più eleganti al mondo

Casaliva, Leccino, Frantoio. Come il microclima del lago produce un extravergine più simile a un vino bianco premier cru che a un condimento.

18 dicembre 2025·4 min di lettura·Andrea Dallamano

Alla latitudine del Garda l'olivo cresce al limite settentrionale del suo areale mediterraneo. È esattamente questa marginalità climatica a produrre oli fini, delicati, dall'amaro e dal piccante misurati, molto lontani dai profili muscolari degli extravergini pugliesi o toscani.

La varietà regina è la Casaliva, autoctona del lago, che dà oli dorati con note di erbe fresche, mandorla dolce e un finale pulito. Il Leccino aggiunge equilibrio, il Frantoio complessità. L'olio DOP Garda si articola in tre sotto-denominazioni — Bresciano, Trentino e Orientale — con profili sensibilmente diversi.

Sul fronte bresciano, il DOP Garda Bresciano è prodotto da un ristretto gruppo di frantoi storici — Comincioli a Puegnago, Turri a Cavaion Veronese, Bonamini a Illasi, Manestrini a Soiano, oltre a decine di piccoli produttori familiari — che rappresentano l'aristocrazia dell'olio italiano.

Un buon olio del Garda si beve quasi come un vino: piccole quantità, temperatura ambiente, su pane bianco tostato. Ed è, oggi, uno dei souvenir gastronomici più apprezzati dai clienti internazionali che scelgono il lago come luogo di seconda residenza.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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