Lugana DOC: il bianco che ha conquistato Nord Europa e Stati Uniti
Sul basso Garda meridionale nasce uno dei bianchi italiani più esportati. Come è cambiato il Lugana in vent'anni.
Il Lugana DOC è probabilmente il vino bianco italiano che ha avuto la crescita più significativa negli ultimi vent'anni. Prodotto sulla sponda meridionale del Garda, tra Sirmione e Desenzano lato bresciano, e Peschiera del Garda lato veronese, nasce dall'uva Turbiana (una biotipo locale del Trebbiano di Soave).
Le principali cantine — Cà dei Frati (leader di categoria, con il suo iconico I Frati), Ottella, Zenato, Perla del Garda, Le Morette — hanno saputo posizionarsi con precisione sui mercati tedesco, austriaco, olandese e statunitense. Il Lugana è oggi uno dei bianchi italiani più bevuti nella ristorazione premium internazionale.
Il profilo aromatico è complesso: fiori bianchi, agrumi, note salate e minerali che rimandano al terreno argilloso su cui cresce l'uva. Reggle bene l'invecchiamento: le riserve di Cà dei Frati o Ottella dopo 4-5 anni sviluppano note di miele, mandorla e idrocarburi.
Il consiglio di degustazione: il Lugana giovane è il compagno perfetto delle sardine di lago essiccate, del coregone al burro e salvia, e — sorprendentemente — di formaggi stagionati di media grassezza. Le riserve invece si affiancano a piatti più impegnativi, dal risotto al coregone alla trota affumicata a caldo.
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