Cibo & Vino

Sardine di lago: il piatto più povero e più raffinato del Garda

Aole essiccate al sole, olio del Garda, un bicchiere di Chiaretto giovane. La cucina povera che è diventata il simbolo del lago.

12 febbraio 2026·3 min di lettura·Andrea Dallamano

Le sardine di lago del Garda sono in realtà aole (Alburnus alburnus), un piccolo pesce d'acqua dolce che viene pescato in primavera e conservato con una lavorazione tradizionale: pulitura, salatura, essiccazione al sole per alcuni giorni, poi conservazione sotto olio con foglie di alloro.

È una preparazione antichissima, nata come cucina povera dei pescatori del Garda, e oggi è probabilmente il piatto più identitario del lago. Le migliori si trovano in Val di Sogno (Malcesine), a Cassone, a Torri, e in poche trattorie storiche della sponda bresciana.

Il consumo è quasi rituale: si servono a temperatura ambiente, su un piatto piano, condite con olio del Garda a crudo, un pizzico di pepe, eventualmente aceto di vino bianco. Si accompagnano con pane bianco tostato e un bicchiere di Chiaretto giovane. È uno dei pochi antipasti al mondo capaci di raccontare un territorio in tre minuti di degustazione.

Andrea Dallamano · Real Estate · Lago di Garda
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